Sul foglio oggi Christian Rocca scrive ancora di Obama, di come probabilmente sarà il candidato democratico, di come questo sia un perfetto happy end hollywoodiano, di come la nomination rappresenterà la realizzazione del sogno di Marting Luther King, ma poi , dice Rocca, arriverà Mccain , perchè nell’america profonda non voteranno mai il senatore dell’Illinois. Rocca conclude che le elezioni di novembre diranno se una nuova frontiera è davanti agli americani o un nuovo disastro , come quello del 1972, è davanti al partito democratico. L’esito delle elezioni , a mio avviso, dirà anche se l’america è meglio di quello che pensiamo.
Comunque paragonare Barack Obama a George McGovern è molto forzato e Mccain è per fortuna di tutti molto più corretto di quel filibustiere di Nixon.









































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